tiktok
SPEDIZIONE GRATUITA SU ORDINI SUPERIORI A €34,90
WhatsApp 339.804.6829

Racconto erotico | Sesso anale e maid roleplay

Racconto erotico | Sesso anale e maid roleplay
8 aprile 2026 6 min read
Racconto erotico | Sesso anale e maid roleplay

La nuova domestica si aggirava per le stanze, spolverando le aree a lungo dimenticate prima del suo arrivo.

 

A dir la verità, ogni superficie era già completamente immacolata, rendendo superflua la sua eccessiva attenzione sulla pulizia.

 

Ma Selena sapeva perfettamente che il suo ruolo nella villa poteva essere semplicemente relegato ad una singola funzione: essere l’oggetto di interesse di colui che la aveva assunta.

 

47 anni, dalla chioma brizzolata, i capelli leggermente mossi ben raccolti in una perfetta acconciatura: il suo datore di lavoro, Alessandro, osservava minuziosamente ogni suo passo che svelava un nuovo scorcio di pelle al di sotto della sua divisa da cameriera – che sarebbe stato probabilmente più opportuno chiamare un completo in lingerie.

 

O almeno questa era la setting del loro roleplay.

 

“Vieni qui.”

 

Un comando, la voce profonda a richiamare l’attenzione della giovane donna. Ma non risponde, non reagisce – non ancora. Il suono del silenzio cala tra di loro, interrotto unicamente dal fruscio del tessuto e il ticchettio delle scarpe stiletto a seguire ogni passo.

 

“Osi ignorare il tuo padrone?” La voce è più autoritaria, ora.

 

Ma Selena sapeva che non doveva cedere, nonostante la solo idea di cavalcarlo sulla poltrona mentre lui, inespressivo, leggeva un libro e sorseggia il suo whiskey la rendeva talmente bagnata che quasi sospettava che avesse già lasciato una scia di eiaculazione lungo le lucide piastrelle della sala.

Un colpo di tosse, singolo, volto unicamente a metterla sull’attenti. E subito dopo, una scossa che le percorre la vagina e tutta la spina dorsale, l’equilibrio momentaneamente messo da parte quando le ginocchia le cedono per il piacere e la sorpresa.

 

Il tonfo dello spolverino quando cade e rimbalza sulla pavimentazione, cadendo diametralmente opposto alla posizione attuale di lei, non è che un preludio all’esplosione di eccitazionecausato dall’ovetto telecomandato dentro di lei– le mani appoggiate (aggrappate) al bordo del tavolo della sala, chinata in avanti, il culo di fuori a mostrare le natiche scoperte e vulnerabili, coperte a malapena dal tessuto dell’uniforme da cameriera.

 

Sexy non è abbastanza per descriverla, riflette Alessandro mentre lascia lo sguardo scivolare lungo la sua forma esposta, così aperta, così pronta e desiderosa di essere fottuta come una cazzo di sex doll. Dischiude le labbra, leggermente, resistendo dalla tentazione di dare della tanto anelata attenzione alla tenda dell’erezione che si stava andando a creare nel cavallo dei suoi pantaloni.

 

Schiocca la lingua, in irritazione all’attesa che avevano deciso di creare, ma il suono di fastidio sembra eccitare Selena ancor più di quanto l’avesse fatto il sex toy piazzato senza pudore nel suo ano, che spuntava come una coda e si allineava parallelamente alle sue lisce, lunghe gambe.

 

L’ovetto piazzato dentro di lei dà un’ulteriore scossa, lasciandola boccheggiare, e un gemito di piacere le sfugge, appena soffocato da una mano ruvida e callosa.

 

Hai fatto abbastanza. È l’ora del tuo premio”, Alessandro la afferra per i fianchi, piazzando il suo cazzo duro tra le natiche di lei, gentilmente arrossate dagli schiaffi mollati la notte prima.

 

Padrone…”

Sei stata brava,” sussurra Alessandro, chiudendola completamente tra il tavolo e il suo corpo caldo, piegandola quasi a 90 gradi. Lei si spalma, passiva, lasciando che le palline del plug anale escano una ad una con dei pop dal suono osceno. Alessandro fa un hmm di apprezzamento.

 

Si piega anche lui su di lei, attivando nuovamente la vibrazione dell’ovetto nella sua figa ormai fradicia. Il plug era stato già completamente sfilato.

 

L’orifizio si chiuse intorno al vuoto causato dall’assenza di qualcosa a riempirlo.

 

Per favore, la prego, mi riempa…”

 

Creampie. Un altro fetish a cui Selena non aveva mai detto di no, a gran gioia del compagno. Le massaggia l’ano, già provato dalla sera prima e dalla mattinata spesa a girare per casa con una cazzo di coda di perline nel culo. Probabilmente non ci sarebbe neanche stato bisogno di lubrificante

 

Sto entrando ora,” afferma Alessandro, ma non è che un avvertimento in ritardo – la cappella era già ben che entrata, e la poderosa dimensione del membro eretto di lui si era fatta spazio nel piccolo orifizio della donna.

 

Una spinta, ed è dentro. La fotte a passo lento, inizialmente, impostando un ritmo regolare e quasi tortuosamente lento; il tavolo cigola appena sotto il loro movimento in tandem, e il bordo del ripiano spinge con non poca insistenza contro il clitoride di Selena.

 

Selena afferra i bordi del tavolo, inarcandosi all’indietro, le labbra dischiuse; Alessandro la afferra per i fianchi, aumentando gradualmente il ritmo degli affondi dentro di lei, il telecomandino ormai dimenticato ed impostato sulla velocità casuale che mandava scosse di piacere ad entrambi quando i muscoli interni di Serena si contraevano e rilasciavano tensione ad ogni piccolo orgasmo.

 

Alessandro già sentiva l’erezione pulsare con ogni spinta, l’anello fallicocome unico modo a fermarlo dall’esplodere dentro di lei.

 

elena divarica le gambe, stringendo il culo intorno al suo fallo, e Alessandro non può che imprecare. Viene dentro di lei, e i getti di sperma escono copiosamente, spargendosi ed incollandosi alle parete interne. La continua a fottere, godendo appieno della sensazione di pressione che solo la penetrazione anale è capace di offrirgli, e Selena viene con lui tra getti di squirt e gemiti del suo nome.

Previous article:
Related posts
Commenti
Lascia un commento
Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato
Powered by Amasty Magento 2 Blog Extension