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Racconto erotico | Un invito allettante

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24 giugno 2026 4 min read
Racconto erotico | Un invito allettante

"Quindi com'è andato l'ultimo appuntamento?"

 

Emma incrociò le gambe, sorseggiando deliziata il sex on the beach ordinato poco prima. Il tramonto colorava di arancioni le sponde del mare, concedendo alla scena un'atmosfera romantica che poco corrispondeva alla loro situazione attuale.

 

"Come può essere andato?" Kevin alzò un sopracciglio, mandando giù in un sorso il boccale di birra. Lo sguardo di Emma si soffermò sulla schiuma rimanente sul labbro inferiore di lui, ma la sua attenzione venne presto catturata nuovamente dallo sguardo strafottente del suo amico.

 

"Niente di niente. Non era neanche un appuntamento, era una scopata come un'altra."

 

"Dovresti sceglierle meglio." Emma si lecca il labbro, punzecchiando la sua caviglia con la punta del tacco.

 

"Se questa è una proposta, chi sono io per dire di no?"

 

 

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La punta del fallo di Kevin scivola senza difficoltà tra le cosce di Emma, pompando sempre più in fretta tra di esse; inseguendo la frizione di carne contro carne, cospargendosi della lubrificazione naturale della figa fradicia di Emma che dispensava tra singhiozzi e sospiri di piacere.

 

"Cazzo," sussurra Kevin, afferrandola per i fianchi e spingendosi ancora più a fondo tra le gambe di lei, e per un dannato momento sente il glade sfiorare le labbra inferiori grondanti di piacere, e la tentazione di semplicemente scivolarle dentro quasi prende il controllo delle sue azioni.

 

"Non ci provare," Emma stringe le voluttuose cosce intorno al suo fallo, bloccandolo effettivamente nell'azione. "Non voglio rischiare nulla ora."

 

Kevin aveva qualcosa da dire riguardo il fatto che, per quanto minimo, ci fosse comunque il rischio finché lo facevano senza preservativo... Ma l'improvvisa pressione sul suo cazzo e la sensazione di essere completamente alla mercé di Emma lo ferma e si deve trattenere dal venire.

 

"Va bene." Riesce a dire, la frase mezza soffocata da un gemito quando Emma percorre la superficie del suo petto con dita affusolate ed unghie limate, "Ma almeno permettimi questo."

 

Kevin traccia con mani tremanti le labbra di Emma, rosse ed invitanti, e arcuate in un piccolo sorriso.

 

Ah, lo sa. Che sono nel palmo della sua mano.

 

"Te lo concedo," risponde Emma, l'espressione maliziosa, e chiude gli occhi. Le ciglia delineano un'ombra sul suo volto di porcellana, e Kevin si ritrova nuovamente davanti alla stessa situazione di mesi prima - quando Emma sembrava lo avesse incoraggiato a baciarla, solo per poi fare qualche passo indietro e sorridere enigmaticamente, senza una parola, i capelli mori e ricci avvolti intorno al suo dito...

 

Ma Kevin ora sa che la situazione era diversa, allora; e avvolge le labbra della ragazza per cui aveva sempre avuto un debole in un bacio morbido, leggero, quasi timoroso, che nulla sembra aver a che vedere con l'intensità con la quale fino a poco prima usava lo spazio tra le sue gambe come i suoi masturbatori in silicone.

 

Emma approfondisce il bacio, tirando Kevin a sé; avvolge una gamba intorno alla sua schiena, e l'erezione di Kevin giace sulla pancia di lei, dura come il marmo. Emma solleva il bacino, strofinando i loro due corpi e il cazzo di Kevin tra di essi, e Kevin le bacia il collo, l'orecchio, le spalle.

 

Quello che prima era semplicemente un modo per sfogare un po' di frustrazione e tensione sessuale diventa velocemente uno scambio appassionato di baci, corpi che si muovono in tandem, dolci, deliziosi suoni che riempiono lo spazio del silenzio interrotto dal fruscio della stoffa sotto di loro e il fruscio di pelle contro pelle.

 

Kevin sente il cervello andare in totale stop quando le dita di Emma si avvolgono intorno alla sua erezione, e per un vago momento spera che magari lo guidi dentro di lei... Ma invece Emma lo pompa, la mano esperta che lo porta quasi oltre il limite dell'orgasmo.

 

"Sto venendo--! Cazzo, Emma," Kevin annaspa, fottendo con ulteriore intensità la mano della ragazza, finché viene copiosamente sulla superficie del suo seno, cospargendo i suoi capezzoli turgidi del suo sperma.

 

Emma si succhia le dita, lo sguardo incatenato al suo, prima di spostare quelle stesse dita sul clitoride e masturbandosi fino al suo orgasmo. Ha uno spasmo, e viene squirtando, urlando il nome di Kevin.

 

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