Capita a tutti, e probabilmente anche a te che ora stai leggendo questo articolo.
Ci sono coppie che si amano davvero, che hanno un legame profondo, che si scelgono ogni giorno – eppure sentono che il desiderio è meno “acceso” rispetto all’inizio della loro relazione.
Il fenomeno in sé è molto comune, ma non si tratta necessariamente di un sintomo di “fine”: spesso, infatti, si tratta semplicemente di un effetto collaterale della vita adulta.
Detto in altre parole, anche se la domanda che sorge spontanea è chiedersi perché il desiderio sia calato, quello che si deve in realtà identificare è la vera radice del problema: cosa occupa oggi lo spazio che prima era libero?
Prima di iniziare, è bene precisare che il desiderio sessuale non nasce nel caos dei compiti e degli impegni: soprattutto nel caso delle donne, il desiderio nasce dove c’è dell’attenzione non finalizzata.
L’attenzione senza un fine specifico è, essenzialmente, quello che si intende quando si dice che per accendere realmente le fiamme della libido, non si parte direttamente dalla camera di letto.
Sono i piccoli gesti che non sono finalizzati al sesso: una carezza, un complimento, un gesto di apprezzamento, che pian piano possono aiutare a ricostruire la tensione sessuale.
E questo tipo di attenzioni è spesso la prima cosa che evapora nelle coppie stabili.
1) Quando la relazione diventa organizzazione
All’inizio una relazione è curiosità pura: due mondi che si incontrano, si osservano, si affascinano a vicenda; e il feeling di novità, aggiunto a del flirting, rende tutto più acceso e divertente.
Nel tempo, però, si aggiungono gli orari, gli impegni, la gestione della casa, le responsabilità… I partner diventano più “colleghi” nella vita quotidiana, piuttosto che compagni di vita con cui affrontare ogni giorno nel conforto della loro presenza.
E vorrei specificare, non c’è nulla di sbagliato in questo: è umano, ed inevitabile. Il vero problema nasce quando tutta la relazione si sposta lì.
Se il 90% delle interazioni serve a coordinare il quotidiano, l’intimità non sparisce, ma non ha più un luogo psicologico dove poter accadere.
C’è un caso in cui però l’organizzazione può aiutare!
Alcune coppie testimoniano che assegnare un giorno specifico nel loro calendario a del tempo insieme, magari specificatamente nella camera da letto, aiuti nell’intimità – sapere che c’è impegno da entrambe le parti nello spendere del tempo insieme è anch’esso un atto d’amore e attenzione.
2) La prevedibilità non scelta
Una relazione stabile non deve essere necessariamente sinonimo di noia.
La vera noia arriva quando la ripetizione non è il frutto di una scelta consapevole da parte di entrambi nella relazione.
La mente, nella vita quotidiana, necessita sicuramente di almeno un minimo di prevedibilità.
Ma il corpo – soprattutto quando si tratta dell’ambito del piacere sessuale, della libido – ha bisogno di un minimo di sorpresa cognitiva: il micro-pensiero del “non sapere esattamente cosa succederà”.
E qui è un caso in cui è importante mettere in atto gesti intimi senza il fine del sesso come risultato: quando una persona già si aspetta che queste attenzioni sono intrinsicamente legate al sesso, diventa un nuovo impegno, una nuova routine, priva della varietà e della novità di un terreno tutto da scoprire.
3) Smettiamo di vedere l’altro come “altro”
Si tratta di uno dei paradossi più sottovalutati.
“Più conosciamo una persona, meno la guardiamo.”
All’inizio la relazione ha un focus sulla percezione pazzesco: si osserva ogni micro-dettaglio, ci colpiscono i modi, la voce, i gesti, la postura di una persona.
Dopo anni, quel livello di osservazione si abbassa – ma non ti preoccupare, non è perché non ci sia più interesse, quanto semplicemente perché c’è un livello di comprensione più profondo e i dettagli che prima ti toglievano il fiato, ora sono parte della tua vita quotidiana.
Diventa abitudine.
Il desiderio però nasce spesso da quella sensazione di diversità: il brivido di essere vicini a qualcuno che è simile a noi, ma non è noi.
La soluzione? No, tranquilli. Non c’è bisogno di creare una distanza artificiale per ricreare la situazione di partenza.
Basta semplicemente ripristinare lo sguardo.
4) I micro-rancori corrosivi
Nelle storie lunghe, non sono i grandi litigi a essere pericolosi. Perlomeno, i grandi litigi sono chiari: hanno un inizio, e una fine.
I problemi seri sono quelli sottili: frasi piccole, omissioni, disattenzioni che non vengono elaborate. Quelle frasi non dette e sentimenti non espressi che, avessero trovato un posto nel silenzio in cui erano sospese, avrebbero potuto portare un po’ di chiarezza alla nube di confusione e rancore.
Per esempio: “Il partner non ascolta davvero?”
Lo accettiamo – per quieto vivere. Una volta, due volte, sei volte…
Ed è questo accumulo invisibile che crea una tensione di fondo, che va a colpire l’intimità proprio nel cuore che la alimenta.
Il corpo non is abbandona – non dove la mente è trattenuta.
5) La timidezza di chiedere
Questa è la parte più dolorosa, e anche la più comune.
Più una coppia è insieme da tanto, più magari c’è imbarazzo nel dire che si vuole provare qualcosa di nuovo.
Che sia perché magari si teme che venga inteso come “quello che facevamo prima non era abbastanza”.
Quindi si evitano le conversazioni.
E il desiderio si adatta al minimo rischio. Ma è la comunicazione – proprio nelle storie stabili – che spesso viene meno per prima.
I sex toy come aiuto in coppia
In questo caso, anche i sex toy possono aiutare.
La cultura generale magari li presenta come “provocazione” ma in realtà, se scelti con cura, possono svolgere la funzione per cui sono stati creati: essere, semplicemente, degli strumenti per creare una piccola deviazione narrativa.
Il sex toy non va infatti inteso come “sostituzione”, ma anzi una “mediazione”: alla fin dei conti, non è che un oggetto terzo che sposta l’attenzione dall’idea del “dobbiamo migliorare” al “possiamo esplorare insieme”.
E a volte, quella piccola deviazione è più che abbastanza per riattivare la curiosità che si era persa.
Se poi vogliamo entrare nelle statistiche, in base a ricerche recenti, 7 coppie su 10 hanno provato almeno una volta un sex toy durante il rapporto, e di queste, tutte confermano che sia stata un’esperienza positiva che ripeterebbero!
Cosa devi sapere sul desiderio sessuale in una coppia a lungo termine?
Una coppia stabile non è la tomba del desiderio, dove sei intrappolato a non provare niente di nuovo.
Una coppia stabile è un laboratorio: con dati reali, storie, ricordi insieme.
Ma la cosa che davvero è importante è che il punto non è riprodurre l’inizio.
Il punto è creare un nuovo inizio con gli strumenti di oggi.
Desiderare di nuovo è tanto semplice quanto scegliere di guardarsi ancora.



















