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Calza a pennello | Racconto erotico

27 maggio 2026 0 commenti

L’atelier di Lorenzo era ricoperto di fogli e fogli di schizzi di décolleté, sandali, stivali, tacchi dalle linee sensuali. La nuova linea del suo brand sarebbe dovuta essere annunciata a breve e la scadenza si avvicinava con imminenza, eppure la sola pressione – che, finora l’aveva aiutato a concludere tutte le deadlines precedenti, seppur con 2 ore di sonno per notte e molti energy drinks – non sembrava essere abbastanza per questa stagione.

 

Ciononostante, la schedule del progetto non sarebbe cambiata per accomodare la sua pessima gestione del tempo: questo pomeriggio sarebbero venute delle ragazze per il casting della modella per la nuova collezione…

 

Forse, finalmente, l’ispirazione avrebbe finalmente illuminato la via.

 

ii.

 

Capelli ramati, lisci, a caschetto che ben delineavano la mascella affusolata della ragazza. Lorenzo batte gli occhi, immediatamente sorpreso dalla postura della giovane.

 

Melissa Mergers.” Il nome sulla scheda della candidata riportava il profilo di una donna sulla trentina, residente lontano dal trambusto di Roma. La taglia dei piedi… 21 cm. Una dimensione appropriata per la sua nuova collezione che si sarebbe focalizzata per lo più su un vibe leggiadro, adatto per la natura effimera dell’autunno.

 

Lorenzo la fece sfilare, studiando l’equilibrio di ogni passo, la camminata leggera che enfatizzava perfettamente il modo in cui i lacci dei sandali si arrampicavano lungo i polpacci.

 

Il modo in cui i piedi si allineavano uno dopo l’altro, con eleganza… Era decisamente pieno di intento, ed immensamente attraente.

 

...Hai passato il casting. Presentati domani per… vediamo. Le 19 andrebbero bene.”

 

Certamente.” Una pausa. Si sedette lentamente – elegantemente – sulla panca, slacciandosi in maniera ben troppo seducente i lacci avvolti e calzando le scarpe con cui era arrivata: dei tacchi neri, sobri, che però accoglievano perfettamente la forma sinuosa dei suoi piedi.

 

Lorenzo ne rimase incantato, immaginando come la sua lingua avrebbe strusciato lungo ogni dito, le mani a sorreggere la caviglia come fosse un delicato trofeo… Il modo in cui avrebbe avvolto le labbra intorno all’alluce, succhiando con enfasi. A breve, se tutto sarebbe andato secondo i piani, quella fantasia sarebbe diventata realtà.

Iii.

 

Prego, accomodati.”

 

La guida lungo il corridoio, facendola sedere su uno dei morbidi pouf nello studio. Lorenzo apprezza il modo in cui il vestito – un sensuale ma sobrio tubino che raggiungeva la linea qualche centimetro sopra le ginocchia – le abbraccia le forme, accorciandosi un poco quando Melissa si siede.

 

Sono molto interessato a te.” Afferma, diretto – era inutile girarci intorno, e riconosceva che un’affermazione del genere da parte di un designer affermato non poteva che essere un complimento.

 

Ma vorrei che calzassi qualche altro modello. Li ho appena creati, sai, e non sono ancora stati annunciati… Ma penso che se fossi tu a portare le mie scarpe, potrebbe essere fonte di ispirazione.”

 

Davanti a lei, si allineano tre tipi di tacchi. Li studia, annuendo poco dopo, e piegandosi leggermente – mostrando la linea del seno nel movimento – per sfilare le proprie scarpe. Le dita toccano la suola della scarpa, pausando un momento, per poi scivolare fluentemente dentro la calzatura.

 

Lorenzo sente una pulsazione al membro, e si rende conto che ormai la sua erezione non è più facile da nascondere… E Melissa conferma il suo dubbio quando il suo sguardo si ferma sulla linea del cavallo dei pantaloni.

 

Arrossisce. Ma sfila il piede dalla scarpa, poggiandolo delicatamente sulla scarpa dell’uomo davanti a lei. Sfiorando le caviglie sotto i pantaloni con leggerezza, e facendo scivolare di qualche centimetro più in su il piede…

 

“…!”

 

Lorenzo ha un sussulto quando Melissa avvicina il pouf, e poggia la punta delle dita direttamente sull’erezione – che ormai si stagliava, dritta, contro la stoffa dei boxer.

 

Capisco,” sussurra Melissa, e Lorenzo vorrebbe sapere cos’è esattamente che capisce, ma Melissa lo anticipa posando il piede a lato del suo gluteo e chinandosi in avanti per baciarlo, imprigionandolo tra la propria gamba e la mano poggiata sulla spalla.

 

Quel singolo bacio sembra accendere immediatamente le fiamme della passione che Lorenzo aveva cercato di tenere a bada, mostrando almeno un modico di professionalismo nel primo effettivo incontro con la sua modella… Ma non era un risultato che avrebbe rifiutato, affatto.

 

Il bacio si approfondisce, e Lorenzo sussulta nuovamente quando, a sorpresa, Melissa lo prende per la cravatta e lo tira a sé, avvinghiando le gambe intorno alla sua vita e cominciando a strusciarsi senza ritegno contro i pantaloni di lui, anelando la frizione attraverso i vestiti.

 

Lorenzo grugnisce, e la prende per i fianchi, portandola verso il divanetto poco lontano da loro e facendocela sdraiare, prima di posizionarsi sopra di lei.

 

Ho un’idea migliore,” sussurra lei, un sorriso malizioso a giocare sulle labbra – e lo spinge all’indietro, posizionando subito dopo il piede di fronte alla bocca di lui.

 

Lorenzo non se lo fa ripetere due volte, e comincia a leccarglielo con enfasi ed entusiasmo, spalmando la lingua di piatto lungo la suola del piede, ricoprendolo di baci, succhiando sulle caviglie.. Melissa arriccia il piede, il labbro inferiore tra i denti, e Lorenzo percepisce i suoi brividi anche solo dai piccoli spasmi della gamba tra le sue mani. Passa a quella dopo poco dopo, e Melissa appoggia il piede sul suo pacco caldo e pulsante, massaggiando l’asta sopra la stoffa dei pantaloni.

 

Solo questo è abbastanza per farlo quasi venire, e si slaccia con foga i pantaloni, liberando il membro dai boxer con uno sguardo implorante. Melissa capisce subito l’intento – e si dedica ad un footjob, massaggiandolo e giocando con le sue palle e frenulo e mettendo a pieno uso le sue dita inferiori.

 

Lorenzo viene, gli occhi socchiusi, ma non ha tempo di riprendersi che Melissa gli gattona sopra, leccandosi le labbra.

 

Fare la modella non è l’unico campo in cui ho talento.”

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